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Altri modi per comunicare: CAA

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In questo periodo di pandemia abbiamo riscoperto l’importanza della comunicazione perché è proprio quando ci viene tolta la possibilità di comunicare nei nostri modi abituali, che ne riscopriamo il valore.

Non avere la possibilità di parlare, esercitando quella funzione specifica dell’uomo che è il linguaggio verbale, non significa non potere comunicare. La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri ha, infatti, gravi ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio, nello sviluppo cognitivo e sociale.

Ogni bambino impara a parlare perché spinto da un bisogno istintivo di esprimersi e comunicare, ma anche per entrare in contatto con l’ambiente che lo circonda. Normalmente la lingua parlata, per la sua estensione, complessità e funzionalità, rappresenta il canale comunicativo privilegiato. Tuttavia, ci sono persone che non sono in grado di utilizzare i canali classici (verbali e orali) e necessitano di strumenti mirati: succede in presenza di disturbo dello spettro autistico, aprassia del linguaggio, disabilità intellettive.

I bambini che mostrano seri problemi di linguaggio necessitano di un’adeguata attenzione e un intervento precoce mirato, per non rendere difficile lo sviluppo comunicativo, cognitivo e sociale. L’inizio tempestivo di questi interventi di comunicazione può contribuire a prevenire un ulteriore impoverimento comunicativo, simbolico e cognitivo e la comparsa di disturbi del comportamento.

Ed è qui che la CAA entra in campo.

La Comunicazione Aumentativa Alternativa, o CAA, è un approccio che si propone di offrire una modalità alternativa a chi, oltre ad essere escluso dalla comunicazione verbale e orale a causa di patologie congenite o acquisite presenta anche deficit cognitivi, più o meno severi.

La CAA è tutto l’insieme di strategie, strumenti e tecniche messe in atto in ambito clinico e domestico per garantire la comunicazione alle persone che non possono esprimersi verbalmente.

La CAA non si propone di sostituire il linguaggio verbale: al contrario, in quanto aumentativa, la CAA prevede la simultanea presenza di strumento alternativo e linguaggio verbale orale standard, che si accompagna al simbolo visivamente e oralmente, tramite il supporto ad alta voce. Il simbolo diventa allora supporto alternativo che accompagna lo stimolo verbale orale. Di conseguenza, la Comunicazione Aumentativa non inibisce l’eventuale emergere del linguaggio verbale, ma si propone al contrario di potenziarlo.

Come già detto, la CAA non è semplicemente una questione di strumenti comunicativi. Uno dei più noti è il sistema scrittura in simboli, in cui il simbolo è una rappresentazione stabile e scritta, ed esprime un significato.

Non dimentichiamo che la possibilità di esprimere, seppure talvolta in maniera limitata, il proprio pensiero o desiderio, limita il sentimento di angoscia e frustrazione legato all’impossibilità di farsi capire, riducendo lo stress e di conseguenza l’insorgenza di comportamenti problematici.

Inoltre il ruolo della famiglia è fondamentale, ma non basta: per essere davvero efficace, la CAA deve potere coinvolgere tutto l’ambiente circostante, compresi gli ambienti meno familiari, quali la scuola, gli ambienti ricreativi, fino a toccare i luoghi pubblici e di incontro dell’intera società. Infatti, l’intervento di CAA ha un forte potenziale in un soggetto solo se l’intera rete collabora e partecipa a questo tipo di comunicazione.

In Italia, difatti, vengono sempre più spesso messi a punto progetti di comunicazione urbana facilitata, come già succede in alcuni paesi all’estero, nei quali anche i negozi, luoghi ricreativi, ospedali e in tutti i luoghi pubblici e quotidiani della vita in città diventino esperienze accessibili a tutti, mediante la presenza organizzata si strategie di CAA che traducono le informazioni principali relative ad un luogo, e che offrono gli strumenti di base per favorire l’autonomia della persona con bisogni comunicativi complessi nell’interazione in quel determinato luogo.

La Comunicazione Aumentativa Alternativa assume quindi molteplici vantaggi e dimostra di essere un potente strumento che crea legame e inclusione all’interno di una società. Inoltre, la CAA si è rivelata anche un utile ed apprezzato strumento per tutti i bambini in età prescolare che muovono i primi passi nel mondo della lettura e dell’autonomia.

Attualmente sono vari i progetti editoriali per l’inclusione che prevedono la pubblicazione in versione digitale di libri con i simboli utilizzati nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) per favorire una lettura accessibile a tutti i bambini.Alcuni gruppi editoriali hanno pubblicato i libri in simboli anche in edizione cartacea, molti testi sono disponibili nella biblioteca di Settimo T.se.

Ed è proprio attraverso la CAA che è stato possibili spiegare a molti bambini con disabilità e non, che cosa stesse accadendo nel mondo è perché fossero costretti a stare a casa. Alcune case editrici, inoltre, hanno messo a disposizione gratuitamente molti libri in simboli.

Lasciatevi incuriosire dal mondo della Comunicazione Aumentativa Alternativa e vi accorgerete quando sarà divertente e piacevole condividere la lettura con i vostri bambini.

Vi lasciamo con un bellissimo esempio: Io_resto_a_CAAsa

cAAsa

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